CHI SONO IO?

IO SONO L’OSSERVATORE

Prendo spunto da un articolo di Scienza e Conoscenza a firma di Gioacchino Pagliaro, psicologo clinico, per tornare a parlarvi del mondo quantistico, un Paese delle Meraviglie degno di Alice, dove c’è tutto e il contrario di tutto. Bizzarro, illogico, surreale, sono i termini impiegati dai fisici per descrivere ciò che accade nell’infinitamente piccolo, la dimensione subatomica  nella quale la causalità, la continuità, la prevedibilità, le leggi che regolano il macrocosmo perdono il loroù valore. Ma vediamo di orientarci e scoprire quali sono gli aspetti che rendono stupefacente questo mondo. Il primo aspetto, senza dubbio, consiste nel fatto che le particelle materiali dell’atomo, che consideriamo come l’unità fondamentale della materia, sono come minuscole isole sperdute in un oceano smisurato di vuoto. Dov’è finita la solidità dell’atomo? Non solo, questo immenso vuoto atomico è in realtà contraddistinto da frequenze e informazioni che costituiscono un campo di energia unificato. Ciò ha implicato la deduzione, scrive il dottor Pagliaro, che ogni forma materiale nella sua essenza sia costituita da campi energetici informati.

Il secondo aspetto altrettanto sorprendente è che a livello subatomico la materia si presenta come un fenomeno temporaneo, nel senso che esiste in un certo momento e poi scompare. Per la precisione, gli esperimenti dimostrano che la materia esiste come tendenza, possibilità o probabilità, questo perché nei quanti non vi sono entità materiali assolute. Il terzo aspetto riguarda la nuova descrizione della dimensione subatomica nel suo complesso. I campi energetici dotati di informazione e intelligenza sono descritti come un grande campo energetico unificato fatto di intrecci, connessioni e interazioni caratterizzato dalla non località, in cui tutto è interconnesso e indivisibile. Il quarto aspetto riguarda un dato ancor più stupefacente poiché si è scoperto che quando si osservano le particelle elementari, queste osservazioni influiscono sul loro comportamento addirittura modificandolo. Accade infatti che quando un osservatore, cercando un elettrone, porta l’attenzione su un punto qualunque del campo quantistico dell’energia, questo compare realmente lì dove lo si sta cercando. E se distoglie lo sguardo, la materia subatomica scompare per tornare onda, energia. E’ la prova provata che l’osservazione a livello subatomico svolge un’azione creatrice di straordinaria potenza. La domanda è: chi osserva e di conseguenza crea? La Coscienza, in grado di agire sugli eventi e influenzare la materia. Altra domanda: tutto questo è suscettibile solo nel mondo subatomico? E’ possibile che la coscienza possa svolgere un’azione creatrice nella realtà macroscopica? Sembra proprio di sì. L’essere umano è formato di energia, mente e corpo, elementi che esistono nel continuum spazio temporale, ma sono anche espressione di vari livelli della coscienza universale e non locale, posta fuori quindi della sfera spazio-temporale. La materia, pur essendo energia espressa in forma grossolana, è energia molto densa ed è quindi dotata di un campo energetico. Attraverso questi campi vibrazionali, tutte le entità sono interconnesse in un infinito campo energetico, caratterizzato da frequenze, il quale scambia in continuazione informazioni tra l’interno e l’esterno e viceversa. Un ruolo molto importante in questo scambio di informazione è svolto dai modelli, sistemi di credenze, dalle convinzioni, dagli atteggiamenti mentali, dai pensieri e dalle emozioni che, attraverso i campi elettromagnetici di cui dispongono, influenzano le cellule e comunicano con loro. Pensieri ed emozioni, convinzioni e credenze pervadono la nostra biologia, modificandola in continuazione ed è quindi facile comprendere, sostiene Pagliaro, la forza straordinaria che possono avere nell’attivare situazioni di benessere, di sofferenza, di patologia o di ritorno alla salute. Pensare non è più un’attività cognitiva di tipo astratto, che non produce effetti sulla materia, ma implica, al contrario, un’importante produzione di energia che dà origine a campi elettrici e movimenti di fotoni. Quando l’intenzione, potenziata dalla consapevolezza, allinea la carica elettrica dei pensieri con la carica magnetica dei sentimenti si genera quella potente energia capace di generare nuove realtà, anche quelle più impensabili.

Le più recenti teorie della Fisica Quantistica, condotte da ricercatori dalla mente libera, fuori dall’appiattimento accademico, hanno creato una nuova idea dell’universo come costituito da una grande rete di comunicazione, in cui spiritualità e scienza non si muovono più su strade separate, ma costituiscono una nuova e rivoluzionaria modalità di accesso alla conoscenza.