ELETTROSMOG

Elettromagnetismo e malattie

Come mai questa casa è stata abbandonata? E anche questa. E anche questa. Perché la saggezza popolare suggerisce la massima “se la malattia si accanisce su di te, cambia casa”? Senza dubbio doveva esserci una ragione se in passato il pozzo o la canna dell’acqua erano sempre all’esterno dell’abitazione, sia nelle dimore della povera gente sia in quelle dei ricchi e potenti signori. Qualcuno potrebbe pensare che sarebbe stato molto più comodo averla in casa, cioè cotruire la casa sopra la falda d’acqua. Il fatto è che praticamente tutte le case successivamente abbandonate dai loro abitanti sono state costruite sopra l’incrocio di due falde d’acqua.
Ora forse pochi sanno che alcuni studi epidemiologici hanno stabilito un rapporto molto stretto fra determinati luoghi e l’insorgenza di determinate malattie. Succede che vivendo per lunghi periodi in particolari zone dette geopatiche, che sono molto frequenti, il corpo umano ( e anche quello degli animali) reagisca per adattarsi alle variazioni, ma così facendo può con più facilità sviluppare malattie. In altre parole, le geopatie, dal punto di vista puramente fisico, sono disturbi o vere e proprie patologie causate da radiazioni naturali o artificiali. Alla luce di queste conoscenze, gli edifici più pericolosi per la salute dell’uomo sono quelli costruiti su falde freatiche, sorgenti sotterranee, faglie ovvero crepe del terreno che spesso lasciano fuoriuscire il radon, un gas radioattivo. Non solo, tanto per complicare le cose, su tutta la superficie terrestre si estendono degli invisibili muri elettromagnetici chiamati reti di Hartmann, di Curry e di Benker , dal nome dei loro scopritori. I punti d’incrocio sono chiamati nodi, dai quali si verifica l’emissione di particolari radiazioni elettromagnetiche. La situazione d’inquinamento di un’abitazione si aggrava ancora di più se in corrispondenza di un nodo si eleva il pilastro delle fondamenta in cemento armato poiché esso condurrà le radiazioni per l’intero edificio. Più lungo è il periodo di esposizione, maggiore è la probabilità di ammalarsi, soprattutto se non s’introducono nella propria vita cambiamenti che permettano di scaricare l’inquinamento accumulato e interventi che schermino le nostre abitazioni. I disturbi iniziali sono del tutto aspecifici e di tipo funzionale, ma hanno una forte tendenza alla cronicizzazione (insonnia, astenia, cefalea, depressione, vertigini, scarsa concentrazione, etc.). Dopo diversi anni possono insorgere malattie cardiovascolari, degenerazioni cellulari, tumori. A proposito di quest’ultimo caso si cita una statistica esemplare di un caso avvenuto in Francia, il secolo scorso. Al dottor Francois Picard capitò una bizzarra coincidenza. Dopo avere avuto in cura una giovane donna, morta poi con un cancro, il medico ebbe in cura una signora ammalata di carcinoma all’utero che abitava al piano di sotto della sua paziente deceduta; poi gli si presentò un uomo con tumore alla prostata che abitava in quella casa, nella quale tutte le camere da letto erano sovrapposte e i letti in posizione obbligata. Nella famiglia che andò ad abitare l’appartamento della prima paziente, il figlio cominciò ad avere dolore nel muovere la gamba destra. Quando il dott. Picard venne a sapere che un altro inquilino, cinque anni prima, era morto con un cancro alla prostata, non ne poté più e fece venire dalla Svizzera una delle prime geobiologhe europee, Blanche Merz, che rilevò nella zona dei letti in questione un incrocio fra un nodo di Hartmann e un corso d’acqua sotterraneo.
C’è materiale su cui riflettere, mi sembra. Passiamo sul nostro letto quasi un terzo della nostra vita. Un uomo di quarant’anni vive circa 16 anni sul suo letto, se il luogo non è salubre, è impossibile che non gli accada nulla. Oggi, grazie a strumentazioni con tecnologia a biorisonanza magnetica, si è potuto stabilire che su 100 persone affette da malattie gravi, circa 90 di esse soffrono di forte stress geopatico ovvero da radiazioni terrestri. A tutto questo aggiungiamo una miriade di fonti d’inquinamento elettromagnetico artificiale o elettrosmog, derivante da apparecchi televisivi, computer, cellulari. Insomma, non c’è da stare allegri.
In conclusione, qualsiasi disturbo tu abbia, di qualsiasi natura, chiediti se la tua casa e soprattutto il letto dove dormi sono sani da questo punto di vista.
Sappi che ci sono modi per difendersi dall’elettromagnetismo, come per esempio evitare le geopatie cambiando posizione del letto o, se proprio non è possibile, ti suggerisco di andare sul sito www.casasalute.it. Ci sono dei dispositivi di protezione, ma soprattutto molte informazioni su questo specifico argomento. Troverai ciò che ti serve senza alcun esborso di denaro e ciò, con i tempi che corrono, non è cosa da poco.